Con queste parole, “luogo d’amore e solidarità” Mario Benvenuti, il babbo di Alice, ha riassunto l’attività che già da diversi mesi sta impegnando la nostra associazione per il suo più importante progetto.

Mario Benvenuti (a destra nella foto) in posa assieme a Lucia Betti e Alberto Zanobini direttore Ospedale Meyer.

Infatti giovedì 8 luglio 2021 si è inaugurata a Firenze la prima Casa Accoglienza Alice.
Situata in via Puccinotti a poca distanza dal centro di Firenze Casa Alice è un grazioso appartamento in stile primo Novecento completamente ristrutturato e dotato di ogni comfort.
E’ composto da sala da pranzo, cucina, camera da letto e un piccolo terrazzo il tutto  arredato con tutta la cura l’amore che la nostra associazione ha messo in questo progetto.

La Casa Accoglienza Alice è a disposizione per le famiglie dei piccoli pazienti del Meyer che vengono da lontano e devono rimanere a Firenze per stare vicino ai propri figli mentre seguono il percorso di cura.
Può ospitare famiglie, fino a quattro persone che possono restare il tempo di una settimana. Il soggiorno che la nostra associazione offre a queste famiglie grazie alle generose donazioni che riceve è completamente gratuito.
La nostra Associazione essendo accreditata come associazione “Amica del Meyer”opera in sinergia con l’ospedale pediatrico Meyer dal quale riceve le segnalazioni per le famiglie che necessitano di questo sostegno.

L’ospedale Meyer che era presente nella persona del suo direttore il dottor Alberto Zanobini che ha espresso il suo pensiero con le parole

Sono rimasto colpito dalla vostra capacità di trasformare il dolore in tanto amore e sono rimasto impressionato nel conoscere lo sguardo di Alice verso i bambini. Perché questo sguardo è lo stesso del Meyer. Nasce da una donna, Anna Meyer, morta giovane, ma che prima di morire aveva detto al marito di avere visto a Santa Maria Nuova i bambini ricoverati con gli adulti e questo per lei non era giusto. Queste due donne oggi le voglio mettere insieme. Tutta la nostra storia nasce dallo sguardo di una donna e prosegue qui, in “Casa Alice”.

Riflettendo sulla frase scritta sul pannello della nostra associazione  “Quando si ammala un bambino, la cura più efficace è quella di avere accanto la sua famiglia” Zanobini ha proseguito dicendo

“L’idea del Meyer è che quando si ammala un bimbo, si ammala tutta la famiglia. Quindi deve essere attivata la capacità di fare un percorso: il nostro è un approccio globale di sostegno alla famiglia. Il Meyer è una comunità in cui ci sono bimbi, operatori, volontari, insegnanti: è questa la nostra ricchezza di fondo».

Alberto Zanobini, direttore dell’Ospedale Meyer, durante il suo intervento alla inaugurazione della Casa Alice

La vicinanza della famiglia della quale ha sottolineato l’importanza anche Laura Mori assistente sociale del Meyer che nel suo intervento ha detto tra le altre cose:

“È importante poter stare accanto al proprio figlio durante la degenza, o al figlio quando torna a fare esami o altre procedure sanitarie. In una struttura come “Casa Alice” la famiglia trova intimità, rimane unita: non è come stare in un luogo qualsiasi”.

Laura Mori assistente sociale del Meyer (a destra nella foto) asseime a Alberto Zanobini, Mario Bevenuti e Lucia Betti

Tra gli interventi ricordiamo anche quello di Claudio Micheli, educatore professionale e responsabile della ludoteca

“Il nostro intervento è sulla parte pedagogico educativa. La ludoteca è fondamentale nel Meyer, è parte integrante di un percorso di cura. Noi ci occupiamo della parte sana del bimbo, lo aiutiamo a mantenere il gioco, a prevedere il futuro e a continuare a immaginarlo. Se il bimbo in età evolutiva ferma la sua crescita, ferma il futuro. Invece continuare a dipingere e a sporcarsi, a volte può aiutare l’efficacia delle cure”.

Claudio Micheli, responsabile della ludoteca del Meyer, al centro della foto, assieme a Lucia Betti e Mario Benvenuti

Presenti alla cerimonia di apertura della  Casa Accoglienza Alice le insegnanti che hanno seguito Alice all’ospedale Meyer: Silvia Simoni, Maria Corti, Susi Mariniello. Ha presenziato all’evento anche Mirko Signorini, del servizio Taxi 4242 di Firenze che sostiene i progetti della nostra associazione (> Leggi l’articolo)

L’ inaugurazione della Casa Accoglienza Alice è stata allietata da un graditissimo intervento musicale del Duo AulosVox  composto dal soprano Silvia Capra ed il flautista e direttore del conservatorio Luigi Cherubini Paolo Zampini ed ha visto la partecipazione, oltre che delle personalità istituzionali, di volontari, sostenitori a o anche simpatizzanti.

Un angolo della Casa Alice.

L’ingresso di Casa Alice in via Puccinotti a Firenze

Il Taglio del Nastro per l’inaugurazione della Casa Alice. Da sinistra: oltre a Lucia Betti e Mario Benvenuti, il direttore dell’Ospedale Meyer Alberto Zanobini, l’assistente sociale Laura Mori e la volontaria Elena Alocci

Alberto Zanobini durante il discorso tenuto in occasione dell’inaugurazione di Casa Alice

Il Duo musicale AulosVox composto dal Flautista Paolo Zampini, direttore del conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, e dalla soprano Silvia Capra.

Da sinistra. Il regista Jean Paul Carradori, il tenore Davide Piaggio, Lucia Betti e Mario Benvenuti

Da sinistra. Mirko Signorini in rappresentanza del servizio taxi 4242 assieme a Lucia Betti e Mario Benvenuti

Al centro della foto, Maria Rosaria Benvenuti, presidente dell’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca assieme a Lucia Betti e Mario Benvenuti

Da sinistra. Lucia betti, la Prof.ssa Silvia Simoni, la Prof.ssa Susy Mariniello e Mario Benvenuti

Foto di gruppo con tutte le mamme del Meyer

Foto: Fiorenzo Sernacchioli – www.fiorenzosernacchioli.it